Un ulteriore passo in tal senso è stato realizzato con l'avvento di una insulina a rilascio prolungato (24 ore) e quasi dal tutto priva di picco di assorbimento, cha assicura al paziente una costante copertura insulinica per l'intera giornata. Si tratta di risultati mai ottenuti con le formulazioni finora disponibili.
Il diabete tipo 2, in senso farmacologico, può invece essere controllato con ipoglicemizzanti orali e, quando questi risultino ormai inefficaci o siano comparse complicanze, che traggono beneficio dall'insulina, con aggiunta di (solo raramente completa sostituzione con) insulina.
I principali farmaci ipoglicemizzanti appartengono a due categorie:
- insulino-sensibilizzanti (biguanidi a glitazoni), che contribuiscono a ridurre il fabbisogno di insulina (propria o somministrata);
- insulino-stimolanti (sulfaniluree e glinidi) che aiutano il pancreas a produrre una sufficiente quantità di insulina in risposta al pasto.





